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Avatar di Lazarus

Un ulteriore livello di lettura si apre se si guarda a Erebor alla luce di quella che Karp ha esplicitamente chiamato Repubblica Tecnologica. L’idea è la seguente: Karp sostiene che l’Occidente debba dotarsi di istituzioni – pubbliche e private, ibride se vogliamo – capaci di sostenere lo sforzo tecnologico e industriale legato alla sicurezza e alla guerra. In questa prospettiva, un istituto di credito come Erebor appare coerente con una vocazione storica precisa: fornire capitale orientato a settori bellici, con una forte integrazione tra innovazione tecnologica, difesa e Stato. Non è un modello inedito: si pensi all’influenza di List su istituti di credito approvati dal governo prussiano - come la Deutsche Bank - il cui ruolo fu cruciale per lo sviluppo industriale-bellico della nascente Germania. Erebor si inserisce così in una tradizione in cui il credito non segue “logiche di mercato”, ma lo dirige verso obiettivi strategici, in questo caso la competizione militare.

Avatar di Manfredi MANFRIN

La "competizione militare" si chiama "guerra". E come canta il "poeta", "la guerra è bella anche se fa male".

Ora, nonostante tutti i tentativi di sterilizzazione tecnologica, il "guerriero" deve riconoscere, se non è proprio del tutto obnubilato dall'ipocrisia, che per vincere le guerre bisogna uccidere qualcuno (che peraltro non è lì che aspetta, ma cerca di rendere pan per focaccia). E quindi il "guerriero" deve ammettere che uccidere perlomeno non gli dispiace, o meglio, gli piace proprio. Ecco, questa è la cosa che proprio la tecnologia nun je la fa😅

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